Se Amazon fa il corriere per conto di altri…

Amazon espande ulteriormente il proprio ambito di influenza sul commercio e la distribuzione globale.

Si è appresa recentemente la notizia che la piattaforma di Jeff Bezos ha cominciato ad offrire ad imprese che non vendono attraverso i propri canali, ma canali indipendenti, la consegna della merce. Sino ad oggi Amazon distribuiva prodotti propri e prodotti di terzi ma comunque presenti sul proprio canale on line, cominciare a distribuire a prezzi competitivi anche merce di canali altri e potenzialmente concorrenti rappresenta una svolta significativa, soprattutto in relazione ai prezzi che vengono praticati. In concreto significa cominciare a fare concorrenza anche ai grandi distributori e corrieri a cui progressivamente rimarrebbero spazi sempre minori di mercato.

Lo stesso Bezos, uno dei magnati del digitale, ha investito personalmente cifre considerevoli nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale che – a suo dire – rivoluzioneranno la distribuzione della merce sfruttando in maniera del tutto innovativa sistemi per l’efficientamento della definizione dei percorsi.

L’esperimento di consegna per conto di terzi fuori del sistema Amazon è stato attivato inizialmente in Gran Bretagna, per poi espandersi ad altri paesi e mercati. Si aprono così scenari prevedibili, ma sino ad oggi soltanto ipotetici: un potere sempre più globale che assorbe cifre e spazi di mercato impressionanti anche in considerazione di quanto la pandemia abbia accelerato la diffusione del commercio on line e scardinato le abitudini di molti consumatori anche tra i più restii. I monopoli delle grandi società digitali si fanno sempre più consistenti e rappresentano un cambiamento economico che si riverbera sulla società e sulla cultura con un impatto sempre più determinante.

Disponibilità di immenso capitale finanziariamente globalizzato, reti di distribuzione, produzione di beni e servizi, produzione e distribuzione di cultura ed intrattenimento. Orwell non avrebbe saputo inventare uno scenario così completo, a noi avviare una riflessione personale e sociale seria prima di svegliarci in un mondo in cui non vorremmo più vivere. 

L.G.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *