Traduzione automatica, la «scoperta» di Ebay…

Nel 2014 il sito Ebay ha sperimentato un proprio software di traduzione automatica, ottenendo un risultato di crescita nel commercio, pari al 10.9%,nei paesi dove si è usato questo sistema.

La percentuale di crescita è avvenuta in tempi estremamente veloci, tanto da attirare l’attenzione dell’analisi dei dati da parte di Erik Brynjolfsson, professore di scienze manageriali alla MIT Sloan School of Management, e Xiang Hui e Meng Liu, assistenti di cattedra alla Olin Business School nell’Università di Washington di St. Louis, autori dell’articolo «Le macchine di traduzione automatica hanno impatto sul commercio internazionale? Riscontro da una Grande Piattaforma Digitale» apparso nell’edizione di dicembre del Management Science. Nello studio di Brynjolfsson e dei suoi co-autori viene presentato ciò su cui, inizialmente, il programma di traduzione automatico si era focalizzato, ossia le traduzioni dall’inglese all’italiano, per facilitare la comunicazione commerciale tra gli Usa e l’America Latina. Analizzando i dati presi dall’amministrazione di Ebay, è emerso che non vi era stato semplicemente un boom di vendite dei prodotti, bensì un incremento commerciale pari all’1.09% per ogni parola aggiunta nella trasposizione traduttiva presente nelle presentazioni degli articoli in vendita del sito.

L’articolo di ricerca nasce dal quesito sull’uso di forme di intelligenza artificiale -AI- nel campo economico. Seguendo questi studi, Brynjolfsson ha scoperto che l’adozione dell’intelligenza artificiale può portare nella produttività economica la cosiddetta «curva a J», dove l’impatto con la nuova tecnologia può far sembrare che essa subisca un rallentamento. Bisogna infatti tener conto che l’intelligenza artificiale necessita spesso di investimenti complementari, come ridefinire il processo di business, co-inventare nuovi modelli, investire nel capitale umano. Tuttavia Brynjolfsson redarguisce dalle generalizzazioni. Come afferma lui stesso: «Questo è un caso dove non c’è stato bisogno di altri cambiamenti per raggiungere i benefici della compagnia, ma in altri, più complicati, essi sono stati necessari».

Chiara NIGLIATO

Qui il pezzo originale e gli altri contributi

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