La scuola di domani: un rapporto sulle prospettive

La task force coordinata dal Politecnico di Torino con il contributo di Città di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale, Ordine degli Ingegneri e di numerose associazioni e istituzioni che operano nel settore dell’educazione e della scuola, ha pubblicato un Rapporto con indicazioni per garantire la sicurezza e preservare l’esperienza formativa nel post-lockdown. Numeri ridotti di alunni in ciascuna classe, alternanza di didattica in presenza e a distanza, potenziamento della teledidattica intesa come opportunità forma- tiva.

Lato scuola i docenti hanno indubbiamente fatto un grande passo in avanti per quel che riguarda la didattica digitale, ma le competenze acquisite sono per lo più tecniche; appare ora necessario agire su come rendere le modalità di insegnamento da remoto pedagogicamente più paganti. Nel documento si sottolinea che le criticità maggiori per le famiglie sono nate dove non c’erano dispositivi a disposizione o una connessione internet efficace. D’altra parte in molti casi l’assenza a casa di persone in grado di usare piattaforme e computer ha causato lacune di fruizione rendendo inutile la distribuzione di apparecchiature informatiche in soccorso alle famiglie che ne sono prive. I tutorial e i webinar sono generalmente difficili da seguire per chi non è avvezzo alla tecnologia, ed a tal fine risultano molto utili i contatti telefonici o le videochiamate per guidare gli utenti all’uso delle piattaforme.

Una forma di assistenza da remoto o in situ, distribuita nelle sedi scolastiche, potrebbe dunque aiutare docenti e famiglie in difficoltà. A questa occorrerebbe abbinare una azione di supporto psicologico. In questo senso, la figura dell’«animatore digitale», supportato dai team di docenti dell’«Equipe formative territoriali per la didattica innovativa» potrebbe svolgere un ruolo fondamentale nel supporto tecnico a docenti e famiglie sull’uso di piattaforme e device. Una nuova sfida anche pastorale.

L.G.

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